Una scodella di tagliatelle fresche mantecate nel ragù di carne
Intermedio

Ragù di carne macinata di Gennaro Contaldo con tagliatelle fresche

Una lista della spesa volutamente corta — cipolla, carota, rosmarino, macinato, concentrato di pomodoro — trasformata in un ragù morbido e dolce da 35 minuti di cottura lenta, poi mantecata con tagliatelle tirate a mano con due uova e una ciotola di farina.

Fonte

Ricetta di Gennaro Contaldo · 👨‍🍳 Chef · Chef, ristoratore e autore italiano; il cuoco che Jamie Oliver chiama il suo maestro italiano

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Gennaro Contaldo · jamieoliver.comPubblicato su jamieoliver.com a firma di Gennaro Contaldo come il suo ragù di macinato veloce ed economico, fatto con una lista della spesa volutamente corta e servito con tagliatelle tirate a mano. Le dosi sono sue; la spiegazione, i livelli di fuoco e i segnali sono nostri.

Cuoco: Gennaro Contaldo

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105 min🍽 4 porzioni🔥 560 kcal🇮🇹 Italia
Senza latticini

Passaggi

  1. Sbuccia e taglia a dadini piccolissimi la cipolla e la carota, stacca gli aghi di rosmarino dai rametti e tritali finemente.

    💡 Il taglio piccolo qui conta: con solo cinque ingredienti in pentola, le verdure devono sciogliersi nel sugo invece di restare a pezzi.

  2. Scalda 3 cucchiai d'olio d'oliva in una padella larga a fuoco medio, unisci cipolla, carota e rosmarino e cuoci circa 3 minuti, finché la cipolla diventa vetrosa e il rosmarino profuma di pineta.

    💡 Non farle colorire. Questo passaggio serve alla dolcezza, e il rosmarino bruciato dà un amaro che 35 minuti di cottura non tolgono.

  3. Unisci il macinato e mescola con decisione, schiacciando ogni grumo contro la padella, finché non resta traccia di rosa e la carne è rosolata in modo uniforme.

    💡 Sbriciola il macinato adesso, finché è crudo e morbido. Se si rapprende in grumi, li rincorrerai col cucchiaio per mezz'ora.

  4. Sciogli il cucchiaio di concentrato di pomodoro in una tazzina d'acqua, poi versalo in padella.

    💡 Sciogliere prima il concentrato è tutto il trucco: buttato dentro così com'è si attacca alla carne in grumi rossi e salati invece di colorare tutta la padella.

  5. Cuoci 5 minuti, mescolando ogni tanto, finché sparisce l'odore crudo e metallico del concentrato e la padella profuma di dolce.

  6. Aggiungi il mezzo bicchiere d'acqua, regola di sale marino e pepe nero, abbassa al minimo e lascia sobbollire piano per almeno 35 minuti.

    💡 Fuoco basso vuol dire che la superficie si muove appena, una bolla pigra ogni secondo o due. Un ragù tenuto a bollore vero diventa filaccioso e grigio invece che morbido.

  7. Mescola ogni tanto e, ogni volta che la superficie sembra asciutta invece che lucida, aggiungi un altro goccio d'acqua. Il ragù è pronto quando la carne è morbida e tenera e il sugo la avvolge.

    💡 L'acqua non serve a fare il sugo liquido: serve a tenere il fondo umido abbastanza a lungo perché la carne passi da coriacea a tenera. Aggiungila a goccetti, non a bicchieri.

  8. Mentre sobbolle, prepara la pasta. Setaccia i 200 g di farina in una ciotola o direttamente sulla spianatoia, fai la fontana al centro e rompici dentro le 2 uova.

    💡 Due uova per 200 g di farina è la proporzione classica, ed è il motivo per cui all'inizio l'impasto sembra troppo asciutto. Continua a lavorarlo: si lega.

  9. Incorpora la farina alle uova con una forchetta o con le mani fino a ottenere un impasto morbido, poi impasta per 5 minuti buoni, finché diventa liscio e torna su se lo premi.

    💡 Attenzione per chi inizia: 5 minuti durano più di quanto sembri. Un impasto poco lavorato si strappa quando lo tiri sottile, perché il glutine non si è mai allineato.

  10. Forma una palla, coprila con un canovaccio pulito e umido e falla riposare in frigo per almeno 30 minuti.

    💡 Questo riposo non è facoltativo: fa rilassare l'impasto, così smette di lottare col mattarello e di ritirarsi.

  11. Infarina la spianatoia e tira l'impasto fino a renderlo sottilissimo — tanto da vedere l'ombra della mano in trasparenza.

  12. Infarina la sfoglia, arrotolala senza stringere dai lati verso il centro e taglia per il verso corto con un coltello, ricavando lunghe strisce. Sollevale con le mani e scuotile per togliere la farina in eccesso e aprirle.

    💡 Infarina sempre prima di arrotolare. Se lo salti, srotolerai un blocco saldato invece di un nido di tagliatelle.

  13. Porta a bollore una pentola capiente di acqua ben salata e cuoci le tagliatelle fresche per soli 2–3 minuti, finché vengono a galla e sono al dente. Scolale tenendo da parte una tazza d'acqua di cottura.

    💡 La pasta fresca non è quella secca: è pronta nel tempo di trovare lo scolapasta. Inizia ad assaggiare al secondo minuto.

  14. Versa le tagliatelle scolate nel ragù e mescola finché ogni filo è avvolto dal sugo, allungando con un goccio d'acqua di cottura se risulta stretto.

  15. Servi nelle scodelle calde e completa ognuna con un ultimo filo d'olio d'oliva.

💡 Consigli

  • Errore da principianti: prendere i 35 minuti come un consiglio. A 15 minuti sa di macinato condito; a 35 sa di ragù. È l'orologio a fare il lavoro che altrimenti farebbe una lista della spesa lunga.
  • Niente tempo per la pasta fresca? Usa 400 g di tagliatelle o pappardelle secche e cuocile secondo la confezione. Il punto è il ragù; la pasta è dove ti è concesso tagliare corto.
  • Il rosmarino qui è la firma, non un ripensamento: è ciò che impedisce a cinque ingredienti poveri di sapere di cinque ingredienti poveri. Se proprio devi sostituirlo, usa 2 rametti di timo, mai un misto di erbe secche.
  • Il ragù avanzato si congela benissimo fino a 3 mesi ed è più buono il giorno dopo. La pasta fresca no: cuoci solo quella che mangi.

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