French
Classic French Omelette
Fonte: Chef
Tre ingredienti e nessun posto dove nascondersi: pecorino, pepe nero e pasta, legati in una crema lucida solo dall'acqua di cottura e dalla temperatura della padella.
Fonte
Ricetta di Roman home kitchens · 🏠 Cucina casalinga · Vecchia cucina romana di casa; le dosi qui seguono la versione pubblicata da GialloZafferano
GialloZafferano — Le dosi seguono GialloZafferano — il più grande sito di ricette italiano — la cui versione per 4 usa 320 g di spaghettoni, 200 g di Pecorino Romano DOP a media stagionatura e 5 g di pepe in grani. Lo schema della loro ricetta accredita la testata e non un cuoco in particolare, quindi qui non si rivendica alcuna attribuzione personale. Il piatto in sé è vecchia cucina romana di casa e non appartiene a nessuno.
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Grattugia tutti i 200 g di pecorino con i fori più fini che hai e tienilo in una ciotola larga.
💡 Grattugiare fine non è pignoleria: una scaglia grossa ha troppa poca superficie per sciogliersi in modo uniforme e si stringe in fili.
Pesta i grani di pepe grossolanamente: con un mortaio, oppure premendoli su un tagliere con il fondo di una padella pesante.
Tosta il pepe pestato in padella a secco a fuoco medio per circa 1 minuto, finché profuma pungente e floreale e lo senti nel naso.
💡 È qui che il piatto prende il profumo. Fermati appena si sveglia: il pepe passa da fragrante ad acre in una quindicina di secondi.
Cuoci gli spaghettoni in una pentola con meno acqua del solito — quanto basta a coprirli — e sala pochissimo, o per niente.
💡 Due motivi: meno acqua significa acqua molto più amidacea, l'unica cosa che lega questa salsa; e 200 g di pecorino portano già tutto il sale che serve.
Mentre la pasta cuoce, versa un mestolo di acqua di cottura torbida nella padella del pepe e lascia sobbollire un minuto o due, fino a ottenere un'infusione scura e profumata.
Preleva altra acqua di cottura in un bicchiere e falla intiepidire un minuto, finché è calda ma non più bollente.
💡 L'acqua bollente sul formaggio è l'unico errore che rovina la cacio e pepe: le proteine si stringono all'istante in fili gommosi. L'acqua tiepida invece le scioglie.
Incorpora quell'acqua tiepida al pecorino grattugiato un cucchiaio alla volta, mescolando fino a ottenere una crema liscia densa più o meno come uno yogurt. Vai piano: potresti non usarla tutta.
💡 Prima di diventare crema sembrerà sabbia bagnata. Continua a lavorarla: quella fase è normale e passa.
Scola gli spaghettoni circa 2 minuti prima del tempo indicato e versali nella padella del pepe con un goccio della loro acqua.
Termina la cottura della pasta in quella padella a fuoco medio, saltandola di continuo e aggiungendo acqua poco per volta, come faresti con un risotto. È pronta quando è al dente e il fondo è lucido, non brodoso.
Togli la padella dal fuoco e aspetta 30 secondi: avvicina la mano al fondo, dev'essere calda ma non rovente.
💡 Questa pausa è tutta la ricetta. Il formaggio aggiunto con la padella ancora sul fuoco impazzisce; su una padella che si è calmata diventa salsa.
Versa la crema di pecorino e manteca con forza e senza sosta, scuotendo la padella e mescolando, finché ogni filo è avvolto da una salsa lucida che aderisce.
💡 Se si stringe o fila, togli subito la padella dal fuoco e sbatti dentro un cucchiaio di acqua tiepida. Nove volte su dieci si riprende.
Attorciglia nei piatti caldi e completa con il pecorino rimasto e un'ultima macinata di pepe tostato.
Servi subito. La cacio e pepe non aspetta nessuno: raffreddandosi si rapprende.
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Fonte: Chef

French
Fonte: Tradizionale

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Fonte: Chef

Italian
Fonte: Cucina casalinga
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